la camera di valentina

Satisyer Men Vibration – un’esperienza

Approdano i giocattoli per pene e le loro recensioni, sul blog; solo una delle novità del 2022. Sei in cerca di qualche idea per provare una stimolazione nuova? Leggi qui!


… che siccome a dicembre e gennaio fa freddo e dobbiamo coprirci un po’ tutt*, vorrei approfittare del calduccio ospitale della Camera di Valentina per parlare del Satisfyer. È un gingillino vibratricioso esterno per la cura del nudo serpente monocolo, altresì noto come Solid Snake data la sua necessità di nascondersi in pubblico.

Satisfyer Men Vibration: prestazioni e particolarità

L’idea del Satisfyer è quello di proporre 14 modalità di vibrazione, diverse per intensità e movimento dei motori, allo scopo di simulare la sensazione ipnotica tipica della lingua durante un’intervista col vampiro. Oggetto del massaggio è il glande e la sua forma tubolare permette un avvolgimento comodo intorno all’asta tosta; una volta acceso, i due motori fanno il resto, sia che si parli di una comune vibrazione a bassa intensità (soprannominata “modalità sussurro”) che di un autentico massaggio in più punti, sensualissimo e godevolissimo, che vi farà toccare la nota più alta che possiate mai raggiungere anche col respiro mozzato. Altro che Ted Neeley in «Gethsemane» di Jesus Christ Superstar.

Come si presenta

foto dell’autore

La sagoma e la parte in silicone sono due dei punti forti di questo gioiello. Il silicone medicale senza aflati coprirà bene sette centimetri del vostro adorato Penocchio, è più che comodo e si adatta bene alla conformazione dell’asta. Consiglio di adoperare comunque un lubrificante, va benissimo uno a base d’acqua, perché una volta steso esso rende ancora più facile il giro intorno al corpo del vostro pene.

Giro che viene reso più pratico grazie alle rientranze ai lati del giocattolo: l’impugnatura permette una presa sicura con indice e pollice, per una deliziosa tortura della vostra carne, mentre i motori solleticano e coccolano fino all’orgasmo il vostro glande flagello. Il masturbatore è chiuso e il vostro seme verrà accolto senza sporcarvi. Un punto forte che va a tutto vantaggio delle grandi serate a fare “mono” nel vostro letto. (Ricordatevi di uscire ogni tanto, però.) Il giocattolo si può pulire all’interno con acqua abbondante, ma potete usare anche uno spray organico; in ogni caso, non viene intaccata l’elasticità del silicone.

Il Satisfyer è impermeabile, il che significa che non sarete limitati al solo letto. Grandi esperienze di trastullamento vi aspettano sotto la doccia, magari mettendolo contro la parete, o nel vostro bagno, per quelli che hanno sempre sognato di sentire la mano di Ariel. O Ursula. O le due murene. Incluso nella confezione abbiamo un cavo USB con una testa magnetica da attaccare al Satisfyer. Servirà per ricaricare il Satisfyer (almeno due ore e trenta), per un’autonomia successiva di ben sessanta minuti. L’unica cosa che non ho apprezzato granché è il cavo magnetico: oltre a dover essere attaccato a una comune presa per ricaricare il vostro telefono, è piuttosto corto e tende a sganciarsi, seppur non con facilità. Una piccola macchia che però non inficia il piacere di questo giocattolo.

La forma poi è spettacolare e si presta benissimo, come potete vedere dalle foto. Nel caso in cui vostra madre o vostro padre, spolverando la cameretta, dovesse incappare nel Satisfyer, voi potreste dire «Ah sì, è parte del muso della McLaren del ’92, quella di Senna, è per modellismo» e loro non potranno far altro che darvi pollice su, perché tanto chi la guarda la Formula 1, al primo giro già dormono tutti (è un ottimo ASMR). Potete stenderlo in orizzontale e metterci di fianco un pupazzetto del maestro Yoda e dire che è un diorama di quando Luke tenta di recuperare la sua astronave dalle paludi di Dagobah. Effetto garantito.

foto dell’autore

La mia esperienza

Non può che dirsi po-si-ti-va. L’ho provato per una settimana in modo intenso, cambiando più volte modalità di massaggio durante la stimolazione. Ogni volta è stato sorprendente, mozzafiato e sconquassante, proprio perché non lascia scampo fino al godimento. Certo, mi è uscito più un Lucio Dalla di “Lunedì Cinema” che Ted Neeley, ma non posso lamentarmi.

 Larry Threepwood

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